Museo Agusta | Villa Agusta, perché una macchina nel giardino?
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Villa Agusta, perché una macchina nel giardino?

Se siete venuti in visita al Museo Agusta una domenica, compresa nel biglietto di ingresso avete trovato anche una sorpresa. La possibilità di visitare Villa Agusta, la splendida dimora costruita dalla famiglia Agusta negli anni ’30 sulla collinetta che sovrasta i capannoni e oggi sede dell’archivio storico aziendale.

Vi siete accorti che nel cortile antistante la Villa c’è una macchina in una teca. Se sì, forse vi siete anche chiesti il perché. Proviamo a spiegarvelo in questo post. Che gli Agusta volessero buttarsi anche nel mercato automobilistico? In un certo senso sì.

La macchina in teca si trova al Museo grazie ad un collezionista privato che l’ha messa a disposizione dei visitatori del Museo e della Villa, per far conoscere una parte di storia aziendale, con un’aurea leggendaria, che in molti ignorano. Infatti, il motore di questa auto è stato prodotto proprio dall’Agusta.

Le voci dei “vecchi” che conoscono ogni aspetto della vita e della storia aziendale della famiglia Agusta raccontano che la passione per le auto degli Agusta non è mai stata nascosta e che intorno agli anni ’60 fu al centro di una rivalità niente meno che con la famiglia Agnelli.

Da Torino sembrava che la FIAT volesse entrare nell’industria elicotteristica Domenico Agusta rilevò la OSCA (acronimo che sta per Officine Specializzate Costruzione Automobili) una piccola casa automobilistica sita a San Lazzaro di Savena, nata per volontà dei fratelli Maserati dopo che questi ultimi avevano ceduto l’attività precedente.

L’esperienza degli Agusta nel mondo delle automobili non durò molto, poiché già pochi anni dopo l’Agusta vendette il marchio che di lì a poco chiuse definitivamente.

Nei fatti, poi, l’Agusta continuò a fare elicotteri e FIAT automobili ma per un breve periodo in Agusta si progettarono motori per le macchine e quella in teca monta proprio un motore realizzato in quegli anni grazie alla perizia degli operai Agusta e alla ricerca che aveva portato anche anni prima la stessa Agusta a realizzare alcuni progetti speciali fra cui proprio una mini auto.