Museo Agusta | La Caproni Vizzola
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La Caproni Vizzola

Le origini di quello che sarebbe diventato il Gruppo Caproni risalgono al 1913, agli albori dell’aviazione, quando Gianni Caproni realizza, nella brughiera di Malpensa, lo stabilimento di Vizzola.

 

La fortuna della Caproni ha inizio nel 1915 con i famosi bombardieri trimotori impiegati nella I guerra mondiale e prosegue sino al 1945, con la realizzazione di ben 170 progetti. Tra i tanti ricordiamo, a cavallo delle due guerre mondiali, il primo bimotore da bombardamento Ca.31, il noviplano Ca.60, il bimotore da trasporto Ca.123, l’assaltatore AP.1 ed il CC2 Caproni-Campini che inaugura l’era dei velivoli a reazione.

 

All’inizio della seconda guerra mondiale la Caproni è un colosso che solo in Lombardia controlla quattro aziende (Aeronautica Caproni a Taliedo, Caproni Aeronautica Bergamasca a Ponte San Pietro, Isotta Fraschini a Milano e Saronno, Caproni Vizzola a Vizzola Ticino) con venticinquemila dipendenti.

 

Nel dopoguerra, per motivi di ordine finanziario e politico, le aziende del gruppo vengono chiuse o cedute; l’unica a rimanere è proprio quella di Vizzola, che continua l’attività lavorando per altre aziende aeronautiche. Solo nel 1968 la Caproni Vizzola riprende una propria progettazione che si concretizza nella produzione degli alianti Calif.

 

Nel 1980 realizza il C.22J un jet leggero d’addestramento. Nel 1983 l’Azienda viene acquisita dal Gruppo Agusta che nei gloriosi stabilimenti nati nel lontano 1910 insedia l’attività di supporto prodotto: 600 tecnici dedicati alla “customer satisfaction”.

 

Attualmente il vecchio stabilimento Caproni ospita il museo del volo Volandia.

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